Danni cerebrali
Un errore irreparabile.
La seguenti immagini, ottenute grazie all'uso della Tomografia ad emissione di singoli fotoni (SPECT), ritraggono gli effetti dannosi che le droghe hanno sulla corteccia cerebrale umana.
Tali lesioni, in soggetti che utilizzano sostanze stupefacenti in modo cronico, hanno carattere permanente e deleterio per la persona stessa.
- COCAINA -
Il cervello di una persona normale (in alto) e di alcuni utilizzatori di cocaina dopo dieci (al centro) e cento giorni (in basso) dalla sospensione della droga.
Le zone più blu sono quelle in cui il metabolismo si è abbassato di più.
- ECSTASY & ANFETAMINE -
La zona blu nella seconda immagine indica il deperimento e l’inattività cerebrale di un consumatore di anfetamine.

L'attenuazione dei colori delle sezioni cerebrali, nella seconda figura, indica l'abbassamento dell'attività cerebrale.
- EROINA -
Tomografia ad emissione di singoli fotoni che illustrano il decremento dell'attività metabolica nel cervello in caso di dipendenza all'eroina..
Nella colonna a sinistra cervello normale in condizioni normali.
nella colonna a destra cervello di eroinomane.
- MARJUANA & HASHISH -

La prima figura rappresenta il metabolismo cerebrale di un soggetto che non fa uso di cannabis (vista della superficie inferiore del cervello).
La seconda figura ritrae 12 anni di uso giornaliero di cannabinoidi (vista della superficie inferiore): diminuzione dell’attività della corteccia prefrontale e del lobo temporale.




