Cocaina

Si presenta come una polvere bianca o biancastra, fine, con odore caratteristico. Nella preparazione per lo spaccio, la cocaina viene addizionata con sostanze diverse: anestetici locali,carboidrati e zuccheri (lattosio, glucosio, mannitolo), anch’esse polveri fini, bianche e asciutte che non ne mutano l’aspetto.
Consumo
La cocaina viene comunemente "sniffata", viene anche fumata quando si trova sottoforma di cristalli chiamati crack.
Terapia
Uscire dalla dipendenza della cocaina è molto difficile e penoso: il soggetto passa attraverso un periodo di grave depressione, durante il quale perde ogni energia, è inappetente, soffre di insonnia e non è raro che sia preda di manie di persecuzione, sentimenti suicidi e vere e proprie psicosi.
Risulta pertanto indispensabile che il processo di disintossicazione venga supportato da terapie di sostegno a carattere psicologico oltre che farmacologico.
Effetti
Chi la consuma cerca energia, potenza e una forte dose di stimolazione sessuale. Ma può trovare anche tremori, ipertensione, tachicardia e temperatura che sale. Può avere difficoltà a mangiare e a dormire. In casi particolari, qualche problema con il cuore. Chi la usa tende poi a sopravvalutare se stesso, le sue capacità e a sottovalutare le conseguenze, magari rischiose, di ciò che fa: un vero pericolo se si guida o si è in situazioni in cui è meglio tenere a bada l'aggressività. Anche perché comportamento e linguaggio possono in un attimo diventare violenti.
Quando l'effetto finisce e c'è il "down", ci si sente stanchi, senza energie, si entra in depressione. E con il tempo e l'aumento delle dosi, in fase di "down" si arriva va a non provare più piacere per nulla. La cocaina porta all'abuso. In poco tempo cresce l'esigenza di prenderne ancora, fino al punto che, se dosi e frequenza aumentano, non si riesce più a farne a meno. Chi esagera si sente stressato, insonne, mangia male e, alla lunga, può avere problemi con le sue prestazioni sessuali: scompare il desiderio e si può arrivare all'impotenza. Il consumatore cronico è spesso irritabile spesso ansioso, sospettoso e suscettibile. In casi estremi può arrivare alla paranoia, al delirio e avere allucinazioni che sfociano in psicosi vere e proprie.
Dipendenza
La cocaina da una intensa dipendenza ed è considerata un farmaco che suscita "dedizione" per eccellenza. Solitamente i soggetti che ne interrompono l’uso mostrano, in genere, alterazioni della sfera psichica.
Infatti, la situazione emozionale turbata e la penosa sensazione di inadeguatezza che seguono a distanza di poche ore il primitivo stato di euforia, spingono il soggetto a perseverare nell’uso della sostanza, ovvero a combattere con narcotici gli effetti sgradevoli derivati.
Danni fisici
In campo medico la cocaina è stata usata come anestetico locale della cute e delle mucose (una piccola quantità di campione contenente cocaina messa sulla punta della lingua provoca una particolare ed inconfondibile insensibilità, che comincia dopo meno di un minuto e permane per parecchi minuti). Tuttavia il suo impiego oggi è piuttosto limitato, in quanto può risultare molto tossica e generare tossicomania.
La cocaina fa aumentare la pressione sanguinea e accelera la frequenza cardiaca, in casi estremi si può giungere a gravi aritmie o all’infarto del miocardio.
Gli alcaloidi contenuti nelle foglie di coca, inoltre, agiscono sulle terminazioni nervose interferendo con il metabolismo della Dopamina; questo neurotrasmettitore è coinvolto nella capacità di concentrazione, nella percezione delle gratificazioni e nell’attivazione dell’individuo.
L’uso massiccio e prolungato della coca comporta nel soggetto (cocainomane cronico) l’insorgere delle seguenti caratteristiche: colorito pallido, occhi incavati, tremore alle estremità degli arti e delle labbra, pupille dilatate, stato di dimagrimento, insonnia alternata a sonnolenza, incubi ed allucinazioni, inedia.
Danni psichici
Da sempre considerata fra le sostanze stupefacenti, la cocaina è una sostanza stimolante del sistema nervoso centrale. Nella fase iniziale la cocaina sembra aumentare le capacità di lavoro, le performance sessuali e la concretezza, rende apparentemente loquaci ed espansivi. Durante l’impiego cronico induce aggressività, malumore, perdita del controllo, disturbi psichici.
Gli effetti desiderati si raggiungono solo aumentando le dosi, mentre, d’altro canto, a dosi più ridotte si verificano già gli effetti negativi. Tali modificazioni della risposta del sistema nervoso centrale alla cocaina viene definita tolleranza inversa: si và sempre riducendo il margine di maneggevolezza che il consumatore credeva di poter gestire; insieme con gli effetti attesi compaiono in modo preponderante i disturbi della sfera psichica.




